Vitamine A e D per il sistema immunitario

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Sintesi
Le vitamine, preziosi nutrienti essenziali, dai ruoli più diversificati, alcune di esse sono nostre alleate per mantenere integro il sistema immunitario. Tra le vitamine che esplicano tale funzione vi sono la vitamina A e la vitamina D. Nel contesto storico in cui viviamo è assolutamente necessario mantenere la piena funzionalità del sistema immunitario, per proteggere l'organismo da aggressioni esterne. Quest'ultimo è costantemente esposto all'attacco di agenti estranei, ma al contempo è dotato di un efficiente sistema di difesa composto da diverse cellule in grado di riconoscere e neutralizzare gli agenti estranei all'organismo come batteri, parassiti, funghi e virus. In questo scenario che ruolo ha la nutrizione? è stato dimostrato che rispettare il fabbisogno giornaliero di tutti i nutrienti essenziali, renda l'organismo meno suscettibile allo sviluppo di patologie infettive e pronto a contrastare eventuali stati patologici.

Indice

Le vitamine sono preziosi nutrienti essenziali!

Innanzitutto, il termine vitamina indica un certo numero di sostanze organiche indispensabili per la crescita, il mantenimento dello stato di salute e il corretto funzionamento dell’organismo.

Inoltre, sono definite essenziali perché il nostro organismo non è in grado di produrle autonomamente, e devono essere assunte regolarmente con la dieta [efn_note]Le Basi Molecolari Della Nutrizione-Piccin[/efn_note].

Vitamine liposolubili e idrosolubili

In base alla loro capacità di solubilizzarsi in acqua o nei lipidi vengono classicamente suddivise in lipo- o idro-solubili.

Le due classi presentano un differente meccanismo di digestione e assorbimento a livello intestinale. Infatti, le idrosolubili viaggiano con la componente vegetale della dieta e le liposolubili con la componente lipidica della dieta, ma vi sono delle eccezioni.

Sindromi associate a carenze

In caso di carenza, la gravità dei sintomi che si manifestano è inversamente proporzionale alla quantità consumata. In altre parole, tanto più si manifesta carenza di vitamine, tanto più si evidenziano i sintomi ad essa associati. Alcuni esempi di sindromi:

  • Scorbuto: carenza di vitamina C
  • Beriberi: carenza di vitamina B1
  • Rachitismo: carenza di vitamina D
  • Pellagra: carenza di vitamina B3
  • Xeroftalmia: carenza di vitamina A [efn_note]Richard D Semba1[/efn_note]

Vitamina A

A seconda dello stato elettronico della molecola, corrisponde al retinolo o retinale o acido retinoico ed è abbondante in:

  • (vegetali di colore giallo-arancio e in quelli a foglia verde scuro), come β-carotene. Infatti, il nostro organismo è in grado di ricavare dal β-carotene, il Retinolo e le sue forme ossidate. Per incentivarne l’assorbimento a livello intestinale è consigliato associare una fonte di grassi (ad esempio carote con olio Evo).
  • cosmesi per migliorare le condizioni di (es.) acne, rughe e macchie solari.

Fabbisogno giornaliero

I livelli di assunzione di riferimento corrispondono a 1-3mg. Se introdotta in eccesso è depositata a livello epatico ed il suo accumulo può risultare molto pericoloso! Infatti, soprattutto durante la gravidanza, l’eccesso di Vitamina A è in grado di provocare malformazioni al feto[efn_note]E J LammerD T ChenR M HoarN D AgnishP J BenkeJ T BraunC J CurryP M FernhoffA W Grix JrI T Lott, et al.[/efn_note]

Azioni biologiche

Questa vitamina aumenta la resistenza alle infezioni supportando il sistema immunitario[efn_note]Shimrit Bar-El Dadon1Ram Reifen1[/efn_note] ed è in grado di regolare la trascrizione genica dei linfociti, cellule del sistema immunitario, fondamentali per la difesa del nostro organismo contro gli agenti patogeni [efn_note]Le Basi Molecolari Della Nutrizione-Piccin[/efn_note].

In particolare, la vitamina A attiva alcuni linfociti (T-helper 2) che generano una risposta anticorpale contro patogeni extracellulari con particolare efficacia contro i batteri. Ne consegue che una sua carenza ci rende più inclini alle infezioni batteriche.

Sindromi associate a carenza

In linea generale, la carenza di vitamina A impatta sui primi sistemi di difesa a carico di quelle cellule che ci separano dall’ambiente esterno. Conseguentemente, una deficienza di tale molecola, comporta un’alterazione della barriera protettiva intestinale, renale e bronchiale.

In questi organi, lo strato più esterno delle cellule è costituito da cellule mucipare che, rilasciando muco, creano una sorta di microambiente che intrappola sostanze potenzialmente dannose. In caso di assenza o carenza di vitamina A, le cellule non si differenziano in maniera efficace, aumentando la suscettibilità alle infezioni.

Attualmente è improbabile andare in contro ad una condizione di assenza assoluta, ma ciò che si sta verificando è una lieve carenza dei nutrienti essenziali che induce malfunzionamento generalizzato dell’organismo.

Il sintomo che si manifesta più frequentemente in caso di carenza assoluta di vitamina A è la cecità notturna. Infatti, le cellule più sensibili alla sua carenza sono le cellule epiteliali e le cellule del sistema immunitario.

Vitamina D

Depositata nel tessuto adiposo nella forma inattiva, all’occorrenza viene attivata dal nostro organismo mediante una reazione enzimatica che avviene nel fegato e nei reni. La forma biologicamente attiva della vitamina D è la 1α,25-(OH)₂D₃, definita Vitamina D3.

In ogni caso, siccome la produzione endogena dipende dall’esposizione ai raggi solari, questa vitamina rientra comunque nella categoria dei nutrienti essenziali.

È presente sia in alimenti di origine animale (pesce, fegato, uova e olio di fegato di merluzzo) che vegetale.

Fabbisogno giornaliero

Il livello di assunzione di riferimento corrisponde a 0,01mg

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Azioni biologiche

Ruolo classico:

Dal punto di vista funzionale la vitamina D si comporta come un ormone, regola l’omeostasi del calcio incrementandone l’assorbimento a livello intestinale, è coinvolta nella risposta omeostatica ad ipocalcemia[efn_note]Le Basi Molecolari Della Nutrizione-Piccin[/efn_note], promuovendo la crescita e mineralizzazione ossea. Una sua carenza causa demineralizzazione ossea.

Ruolo moderno:

Ha proprietà immuno-regolatorie e antinfiammatorie ed è fondamentale per l’attivazione delle difese immunitarie [efn_note]M Thomasset1[/efn_note].

Notevoli prove scientifiche indicano che la vitamina D ha un effetto benefico sul sistema immunitario.

Regola la trascrizione genica e stimola il differenziamento dei linfociti T helper 2, assicurando una buona risposta contro i patogeni extracellulari.

La vitamina D è nota per stimolare la funzione dei globuli bianchi, compresi i linfociti T-helper e i macrofagi. Queste cellule circolano nel sangue e in presenza di agenti estranei o di cellule infettate, le riconoscono e le attaccano efficacemente rendendole innocue e permettendone l’eliminazione.

La carenza di vitamina D è correlata ad una ridotta funzionalità polmonare, che può influire sulla capacità del corpo di contrastare le infezioni respiratorie.

Cosa ricordare

Nessun alimento contiene tutti i nutrienti di cui necessitiamo, per cui è buona norma variare e rispettare il fabbisogno giornaliero dei macronutrienti e di tutti i nutrienti essenziali.

Errate abitudini alimentari, reiterate nel tempo inducono alterazioni a lungo termine, per cui le nostre scelte incidono sulla nostra salute.

Conoscevi le proprietà di queste vitamine?

Resta sintonizzato per approfondire alcune peculiarità particolari!

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