Viral News – Week 6

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Sintesi
7 notizie di attualità sanitaria scelte appositamente per te! Di fianco trovi l'indice per scegliere la tua preferita, qual è la tua? Scrivilo sui social e te ne serviremo altre!

Indice

Viral news n.1

Ansia e depressione peggiorate in oltre il 40% degli Italiani durante il lockdown

Pubblicati, da un consorzio di ricercatori di ISS, Università di Genova e Pavia e Istituto Mario Negri, i risultati del primo studio rappresentativo della popolazione italiana adulta

Oltre il 40% degli italiani ha riportato un peggioramento dei sintomi ansiosi e depressivi durante il lockdown nazionale dello scorso anno, con una riduzione della qualità di vita in più del 60% dei soggetti e ripercussioni sul ritmo sonno-veglia in più del 30%. È quanto emerge dal primo studio condotto in Italia su un campione rappresentativo della popolazione adulta e pubblicato in questi giorni sulla rivista Journal of Affective Disorders.

“I dati in nostro possesso sono molto solidi e parlano chiaro l’utilizzo di psicofarmaci, prevalentemente ansiolitici, è aumentato del 20% rispetto al periodo pre-lockdown e tutti gli indicatori di salute mentale sono peggiorati. Questo è un trend che riscontriamo anche nella pratica clinica quotidiana, dove i nostri reparti si stanno facendo carico già da molti mesi di un aumentato bisogno di assistenza”.

 Andrea Amerio, ricercatore psichiatra dell’Università di Genova e primo autore dello studio

Più vulnerabili, le donne: circa la metà delle donne italiane ha riportato un peggioramento del benessere psichico con un rischio di peggioramento dei sintomi depressivi e di alterazione della qualità del sonno, rispettivamente del 32% e 63% maggiore rispetto agli uomini.

Lo studio è frutto del lavoro di un consorzio multidisciplinare che coinvolge psichiatri, esperti di sanità pubblica e biostatistici dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Università di Genova e di Pavia, dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS.

“Le nostre analisi si basano su un campione rappresentativo di oltre 6000 soggetti che stiamo seguendo nel tempo che ci permetteranno di analizzare come gli stili di vita e la salute mentale degli italiani si siano modificate e si stiano modificando nel tempo, a seguito delle restrizioni imposte per il controllo della pandemia da COVID-19”.

Silvano Gallus, ricercatore del Mario Negri e coordinatore del consorzio

“Siamo molto soddisfatti di partecipare a questo progetto le analisi già condotte hanno misurato come la distribuzione di alcuni fattori di rischio comportamentali quali fumo, gioco d’azzardo e altre dipendenze sia stata influenzata dal contesto emergenziale che abbiamo vissuto e di come sia fondamentale intervenire con azioni mirate di prevenzione primaria”

Roberta Pacifici direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità

Fonte: Istituto Superiore di Sanità


Viral news n.2

Nuove linee guida dell’OMS per l’auto-medicazione

La nuova linea guida consolidata dell’OMS sugli interventi di auto-assistenza per la salute fornisce raccomandazioni basate su prove su specifici interventi di auto-cura che possono contribuire a garantire salute e benessere di qualità e a promuovere e proteggere i diritti umani.

Le raccomandazioni riguardano diversi interventi, dall’auto-campionamento per il papillomavirus umano (HPV) per migliorare lo screening del cancro cervicale, all’auto-somministrazione della contraccezione iniettabile per prevenire la gravidanza involontaria. Sono disponibili in un’unica piattaforma online intuitiva e facile da navigare.

La pandemia di COVID-19 ha fatto luce sull’importanza dell’auto-medicazione. Infatti, questa pratica può fornire un’alternativa importante se i servizi abituali basati sulle strutture sanitarie o sugli operatori sanitari diventano non disponibili o limitati.

“Con queste nuove linee guida speriamo che il ruolo essenziale che le persone svolgono nella gestione della propria salute sia ulteriormente riconosciuto e promosso attraverso un sistema sanitario di supporto.

Che si tratti della loro esperienza di gravidanza e parto o della gestione della fertilità, che si tratti di prevenire le infezioni sessualmente trasmissibili, o semplicemente per la propria pressione sanguigna, interventi di auto-medicazione di qualità possono aiutare a soddisfare le numerose esigenze e diritti di salute delle persone.

Manjulaa Narasimhan, scienziata del Dipartimento della salute e della ricerca sessuale e riproduttiva dell’OMS

Nuove raccomandazioni e dichiarazioni sulle buone pratiche

Le nuove raccomandazioni includono:

  • Prescrizioni per la fornitura di test di gravidanza da banco;
  • Prescrizioni per la fornitura della contraccezione di emergenza (o “la pillola del giorno dopo”)
  • Lubrificazione per aiutare le persone a migliorare la loro salute sessuale e il loro piacere;
  • Gestione personale del ferro e dell’acido folico come opzione durante i periodi pre-gravidanza, gravidanza e postnatale
  • controllo della glicemia durante la gravidanza;
  • controllo della pressione sanguigna durante la gravidanza;

Fonte: WHO


Viral news n.3

L’OMS lancia un’applicazione mobile per Yoga

L’OMS in collaborazione con il governo indiano, lancia QUI mYoga – un’app yoga per aiutare le persone a rimanere attive e in salute. L’app è sicura e protetta e non raccoglie dati dagli utenti. È disponibile per il download gratuito su dispositivi Android e Apple.

L’app contiene una raccolta di video e file audio per insegnare e accompagnare la pratica yoga ed è uno strumento facile da usare e gratuito sia per le persone che stanno provando lo yoga per la prima volta sia per coloro che praticano già regolarmente yoga. Non è necessaria alcuna attrezzatura speciale e gli utenti possono imparare o esercitarsi per 3-45 minuti.

L’app è stata sviluppata da [email protected] BeMobile, un’iniziativa congiunta tra l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni e dall’Istituto Nazionale di Yoga Morarji Desai (il centro di collaborazione dell’OMS per la medicina tradizionale). L’OMS mYoga è stata creata in risposta alla strategia globale per la medicina tradizionale 2014-2023, che mira a rafforzare la qualità, la sicurezza e l’efficacia della medicina tradizionale e complementare.

Come evidenziato nel Piano d’azione globale dell’OMS sull’attività fisica 2018-2030, la pratica di routine dello yoga – una tradizione di 5000 anni – è uno strumento prezioso per le persone di tutte le età per rendere l’attività fisica parte integrante della vita e raggiungere il livello necessario per promuovere una buona salute. Gli adulti richiedono almeno 150 minuti a settimana di attività di intensità moderata.

L’attività fisica regolare è un fattore protettivo ben consolidato per la prevenzione e il trattamento di molte malattie non trasmissibili e dei loro fattori di rischio, come ipertensione, sovrappeso e obesità. L’attività fisica è associata a una migliore salute mentale, alla prevenzione e al ritardo della demenza e a una migliore qualità della vita e del benessere.

Fonte: WHO


Viral news n.4

AIFA approva nuovi farmaci per il trattamento della fibrosi cistica

A conclusione di un’approfondita istruttoria condotta dalla Commissione Tecnico-Scientifica e dal Comitato Prezzi e Rimborso, il CdA di AIFA ha approvato l’immissione in commercio di nuovi farmaci altamente efficaci per il trattamento della Fibrosi cistica (FC), malattia genetica ereditaria che colpisce all’incirca un bambino ogni 2.500 nati.

La principale novità è rappresentata dall’associazione di due farmaci: Kaftrio, una combinazione di tre principi attivi (ivacaftor/tezacaftor/elexacaftor), e Kalydeco (ivacaftor). Attualmente i pazienti registrati e seguiti nel nostro Paese sono oltre 5.000. I farmaci saranno disponibili, a totale carico del SSN, per tutti i pazienti che rientrano nelle indicazioni approvate dall’EMA, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevista entro il 3 luglio 2021.

“Si tratta di un significativo passo avanti nel trattamento della fibrosi cistica che aveva finora a disposizione trattamenti solo parzialmente efficaci. Grazie all’accordo raggiunto, il SSN metterà a disposizione in modo gratuito questo farmaco per tutti i pazienti per i quali ci sono evidenze di beneficio”

Direttore Generale, Nicola Magrini.

Questa approvazione rappresenta un importante miglioramento nella prognosi FC, molto attesa da parte dei pazienti affetti dalla patologia, in virtù del valore innovativo dei farmaci autorizzati.

L’iter di approvazione dei nuovi farmaci oggetto di autorizzazione ha indotto gli organi dell’Agenzia a una riflessione rispetto alla capacità di governare l’innovazione e migliorare l’efficienza allocativa delle risorse come previsto nel documento “Governance farmaceutica” del Patto della Salute 2019-2021. In proposito, anche in considerazione dei compiti e funzioni di alta consulenza tecnica al Governo e alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome in materia di politiche per il farmaco, l’AIFA invierà agli stakeholder istituzionali un rapporto di approfondimento.

“L’auspicio è che l’impegno di spesa per i farmaci innovativi sia considerato per il Paese non un mero costo, ma un fattore di investimento in salute e in ricerca e sviluppo”.

il Presidente del CdA, Giorgio Palù

Fonte: AIFA


Viral news n.5

Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) raccomanda nuovi farmaci interessanti!

In attesa del via libera della commissione europea, vi anticipiamo gli 8 nuovi farmaci che presto arriveranno sul mercato

Il Comitato ha raccomandato di concedere un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per:

  • Abecma (idecabtagene vicleucel) per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante e refrattario che hanno ricevuto almeno tre terapie precedenti, tra cui un agente immunomodulatorio, un inibitore del proteasome e un anticorpo anti-CD38, e il cui cancro è peggiorato da quando ha ricevuto l’ultimo trattamento. Poiché Abecma è una terapia genica, il parere positivo del CHMP si basa su una valutazione del Comitato per le terapie avanzate (CAT)dell’EMA.
  • per Minjuvi (tafasitamab) per il trattamento di pazienti adulti con linfoma a grandi cellule B diffuso recidivante o refrattario (DLBCL) che non sono ammissibili al trapianto autologo di cellule staminali (ASCT).

Il Comitato ha adottato un parere positivo per:

  • Voxzogo (vosoritide) per il trattamento dell’acondroplasia in pazienti di età superiore ai due anni le cui epifisi non sono chiuse. L’acondroplasia è una condizione che compromette la crescita ossea e causa nanismo.
  • Bimzelx (bimekizumab) per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave.
  • Byooviz (ranibizumab) per il trattamento della degenerazione maculare neovascolare (umida), della compromissione visiva dovuta a edema maculare diabetico, retinopatia diabetica proliferativa, compromissione visiva dovuta a edema maculare secondario all’occlusione della vena retinica (RVO di ramo o RVO centrale) e compromissione visiva dovuta alla neovascolarizzazione coroiroidale.
  • Evrenzo (roxadustat) per il trattamento dei sintomi dell’anemia nei pazienti con malattia renale cronica.

Inoltre, pareri positivi anche per due farmaci generici:

  • Abiraterone Mylan (acetato di abiraterone) per il trattamento del cancro alla prostata metastatico
  • Fingolimod Mylan (fingolimod) per il trattamento della sclerosi multipla recidivante con elevata attività di malattia.

Fonte: EMA


Viral news n.6

Nuovo test low cost e più rapido scova varianti, anche Delta

Fonte: Nature
COVseq is a cost-effective workflow for mass-scale SARS-CoV-2 genomic surveillance – Simonetti et al.

Messo a punto un nuovo test low cost e più rapido per riconoscere le varianti del virus SarsCov2, inclusa la Delta. I risultati degli esperimenti di validazione della nuova metodica (COVseq) sono pubblicati su Nature Communications

A svilupparla i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma e l’Istituto di Candiolo FPO-IRCCS e Ospedale Amedeo di Savoia di Torino, grazie ai fondi del 5×1000 dell’IRCCS Candiolo. Il test sarà utile anche per la mappatura del genoma dei tumori. Il test scova le nuove varianti in tempo reale, dimezzando i tempi di mappatura genomica oggi necessari e con costi ridotti.
Con COVseq “siamo in grado di sequenziare centinaia di campioni virali a settimana a un costo al di sotto di 15 euro a campione, notevolmente inferiore rispetto a quello delle metodiche attualmente disponibili – spiega Nicola Crosetto, primo autore della pubblicazione e coordinatore della ricerca -.
COVseq consente l’analisi genetica in parallelo delle sequenze di più di un campione utilizzando volumi di reazioni molto piccoli, grazie a una particolare apparecchiatura già disponibile anche a Candiolo e una tecnica chiamata multiplex PCR per amplificare l’intero genoma virale.

Successivamente – aggiunge – ogni campione viene ‘taggato’, cioè contrassegnato con un codice a barre molecolare, un’etichetta che lo distingue da tutti gli altri rendendolo univoco. Ciò rende possibile analizzare in tempi rapidi, e con costi contenuti, tantissime sequenze genomiche”.
La metodica COVseq è già pienamente funzionante a Candiolo, dove la si sta ulteriormente validando, in parallelo a kit diagnostici approvati dall’Autorità, nell’ambito della sorveglianza genomica del SARS-CoV-2 che l’Istituto di Candiolo effettua settimanalmente per la Regione Piemonte e mensilmente per l’Istituto Superiore di Sanità.

Fonte: ANSA


Viral news n.7

Vaccini anti-covid, pubblicato uno studio indipendente sugli effetti avversi di AstraZeneca rispetto a Pfizer

Lo studio condotto da un gruppo di scienziati dell’Università di Perugia è stato pubblicato sul Journal of Autoimmunity

Uno studio di grande interesse sugli effetti avversi del vaccino AstraZeneca rispetto al vaccino Pfizer è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Autoimmunity; lo ha coordinato il prof. Giuseppe Nocentini, docente di Farmacologia del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia.

In questi mesi il vaccino anti-CoViD-19 prodotto da AstraZeneca (chiamato Vaxzevria) è stato conosciuto dall’opinione pubblica non solo per la sua indubbia efficacia ma anche per alcuni effetti avversi caratterizzati da trombocitopenia e formazioni di trombi venosi, talvolta molto gravi.

Il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Nocentini, composto inoltre da Luigi Cari (primo autore), Paolo Fiore, Mahdieh Nagavi (dottoranda), tutti di Unipg, insieme a Gianni Sava (Università di Trieste) ha interrogato la Banca dati europea delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai farmaci dell’EMA dove sono raccolti tutti gli effetti avversi osservati in Europa (denominata EudraVigilance).

“Le agenzie regolatorie ci hanno detto che questi effetti avversi sono molto rari e la maggior parte di loro viene segnalata in giovani donne – spiega il prof. Nocentini, che dello studio è corresponding author – Però i numeri sono cambiati nell’arco delle settimane e la frequenza non è stata correlata al numero di vaccinazioni effettuate a uomini e donne di diverse età. È stato anche ipotizzato che ci fossero giochi di potere e/o economici che tenevano nascosti gli effetti avversi determinati dal vaccino Pfizer (chiamato Comirnaty). Il nostro gruppo di ricerca ha interrogato la banca dati EMA raccogliendo importanti elementi per cercare di fare chiarezza”.

Lo studio appena pubblicato su Journal of Autoimmunity dimostra le seguenti cose:

  • il vaccino Vaxzevira dà molti più effetti avversi non gravi e gravi di Comirnaty;
  • gli effetti avversi gravi correlati a trombocitopenia e trombi venosi hanno una frequenza di 1 caso ogni 9.000 dosi di Vaxzevria;
  • gli effetti avversi gravi correlati a trombosi venosa cerebrale o splancnica e/o a trombocitopenia sono più frequenti nei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni e nelle donne in età fertile (0,5 casi ogni 10.000 dosi);
  • le morti correlate a trombosi venosa cerebrale o splancnica e/o a trombocitopenia sono più frequenti nei giovani/adulti (età compresa tra i 18 e i 49 anni) e sono uguali a 8 morti ogni milione di dosi somministrate;
  • il manoscritto dimostra che gli eventi avversi gravi determinati da BNT sono inferiori a quelli attesi. Questa osservazione suggerisce che gli effetti avversi dei vaccini anti-CoViD sono sottostimati. Dunque, gli effetti avversi determinati da Vaxzevria potrebbero essere anche 2-4 volte superiori a quelli sopra riportati;
  • lo studio prende in considerazione i meccanismi per i quali Vaxzevria potrebbe determinare eventi tromboemorragici;
  • lo studio ipotizza (ma non dimostra) che il numero di effetti avversi determinati da Vaxzevria sia simile a quello determinato dal vaccino anti-CoViD-19 “Johnson&Johnson“, aspetto questo che è in fase di ulteriore studio da parte del gruppo di ricerca guidato dal prof. Nocentini.

Fonte: Insalutenews

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