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Viral News – Week 5

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Contenuti

Viral news n.1

Covid-19, prorogate misure di contenimento arrivi da Paesi europei

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, con l’ordinanza del 29 aprile ha prorogato di 15 giorni le misure di contenimento relative agli arrivi dai Paesi europei (elenco C) e da Paesi extra europei a basso rischio (elenco D) oltre a confermare il divieto di ingresso in Italia dal Brasile (elenco E) fatte salve le deroghe.

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In generale, chi proviene da questi Paesi può entrare in Italia alle seguenti condizioni:

  • sottoporsi a tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia (risultato negativo)
  • compilare un’autodichiarazione
  • sottoporsi a prescindere dall’esito del tampone molecolare o antigenico, alla sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per un periodo di 5 giorni (Paesi europei) o 10 giorni (Paesi extra europei)
  • sottoporsi al termine dell’isolamento a un ulteriore tampone molecolare o antigenico
  • comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso

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Ministero della Salute


Viral news n.2

Covid-19, nuova circolare del Ministero aggiorna le linee guida per le cure domiciliari

È stata diffusa il 26 aprile la nuova circolare del Ministero della Salute che aggiorna le linee guida per le cure domiciliari dei pazienti Covid dello scorso novembre (Circolare 30 novembre 2020).

Il documento, redatto da un Gruppo di Lavoro costituito da rappresentanti istituzionali, professionali e del mondo scientifico, illustra le modalità di gestione domiciliare del paziente affetto da COVID-19 da parte del Medico di medicina generale e del Pediatra di libera scelta sulla base delle conoscenze disponibili a oggi. Le linee guida si rivolgono anche ai caregiver, agli infermieri e ai pazienti stessi.

Le raccomandazioni si riferiscono alla gestione farmacologica dei casi lievi di Covid-19. In linea generale, per le persone con queste caratteristiche cliniche non è indicata alcuna terapia, al di fuori di una eventuale trattamento sintomatico di supporto.

Tra le indicazioni si introduce la valutazione sui pazienti da indirizzare nelle strutture di riferimento per il trattamento con anticorpi monoclonali, vengono date indicazioni più accurate sull’utilizzo dei cortisonici, vengono specificati gli usi inappropriati dell’eparina, vengono indicati chiaramente i farmaci da non utilizzare. Infine, nei soggetti a domicilio asintomatici o paucisintomatici, viene esplicitato il concetto di “vigile attesa” come sorveglianza clinica attiva, costante monitoraggio dei parametri vitali e delle condizioni cliniche del paziente.

In particolare, si consiglia di:

  • non modificare, a meno di stringente ragione clinica, le terapie croniche in atto per altre patologie (es. terapie antiipertensive, ipolipemizzanti, ipoglicemizzanti, anticoagulanti o antiaggreganti, terapie psicotrope)
  • utilizzare un trattamento di tipo sintomatico con paracetamolo o FANS in caso di febbre o dolori articolari o muscolari, a meno che non esista chiara controindicazione all’uso, o altri farmaci sintomatici su giudizio clinico
  • non utilizzare routinariamente corticosteroidi; inoltre, un utilizzo precoce di questi farmaci si è rivelato inutile se non dannoso, in quanto in grado di inficiare lo sviluppo di un’adeguata risposta immunitaria
  • utilizzare eparina solo nei soggetti immobilizzati per l’infezione in atto
  • evitare l’uso empirico di antibiotici; il loro eventuale utilizzo è da riservare esclusivamente ai casi in cui l’infezione batterica sia stata dimostrata da un esame microbiologico e a quelli in cui il quadro clinico ponga il fondato sospetto di una sovrapposizione batterica
  • non utilizzare idrossiclorochina, la cui efficacia non è stata confermata in nessuno degli studi clinici randomizzati fino ad ora condotti
  • valutare, nei pazienti a rischio di progressione di malattia, la possibilità di trattamento precoce con anticorpi monoclonali da parte delle strutture abilitate alla prescrizione.

Si segnala, inoltre, che, a oggi, non esistono evidenze solide e incontrovertibili (ovvero derivanti da studi clinici controllati) di efficacia di supplementi vitaminici e integratori alimentari (come vitamine, inclusa vitamina D, lattoferrina, quercitina), il cui utilizzo per questa indicazione non è, quindi, raccomandato.

Sulla base dell’analisi della letteratura scientifica disponibile a oggi e sulla base delle caratteristiche tecniche dei saturimetri disponibili in commercio per uso extra-ospedaliero, si ritiene di considerare come valore soglia di sicurezza per un paziente Covid-19 domiciliato il 92% di saturazione dell’ossigeno
Se la saturazione dell’ossigeno scende sotto il 92% valutare o ricovero e ossigenoterapia a casa.

Vista la costante evoluzione delle conoscenze sull’infezione, sul decorso della malattia Covid-19 e sulle possibilità terapeutiche, il documento verrà periodicamente aggiornato, al fine di rendere le indicazioni conformi alla pratica clinica internazionale, sulla base delle emergenti conoscenze scientifiche.

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Ministero della Salute


Viral news n.3

Covid-19, Speranza: “Grazie ai NAS per blocco siti web con farmaci anti Covid-19”

“Voglio ringraziare i Nas – Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, per l’operazione che ha portato all’oscuramento di 92 siti web che vendevano illegalmente farmaci anti Covid-19 e altri prodotti ritenuti pericolosi. Su medicinali e dispositivi medici ci dobbiamo fidare dei nostri medici, dei farmacisti e dei professionisti sanitari e diffidare di canali di distribuzione alternativi”.

Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l’operazione dei Nas.

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Ministero della Salute


Viral News n.4

Epatite C: firmato il decreto per lo screening nazionale gratuito

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, hanno firmato il decreto per lo Screening nazionale gratuito per il virus dell’Epatite C (HCV). Grazie alle risorse stanziate, pari a circa 70 milioni di euro per il biennio 2020-2021, il provvedimento mira a migliorare la possibilità di diagnosi e trattamento precoce della malattia, nonché ad interrompere la circolazione del virus impedendo nuove infezioni.

“Il decreto approvato oggi rappresenta uno strumento prezioso per il miglioramento della diagnosi precoce dell’epatite C. Una terapia tempestiva, grazie ai farmaci di ultima generazione, può portare alla guarigione ed evitare l’insorgenza di nuovi casi. Continuiamo a lavorare ogni giorno per una sanità pubblica sempre più vicina alle persone”.

Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

 
Le operazioni di screening saranno rivolte a tutta la popolazione nata negli anni tra il 1969 e il 1989, ai soggetti seguiti dai servizi pubblici per le Dipendenze (SerD) e ai detenuti in carcere.


Per un’ampia adesione all’iniziativa, saranno avviate campagne di informazione rivolte alla cittadinanza sull’importanza della diagnosi precoce dell’epatite C e specifiche iniziative di formazione per il personale sanitario coinvolto.

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Ministero della Salute


Viral news n.5

Peste suina africana: rischi da mangimi, lettiere e trasporti

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L’ultimo parere dell’EFSA sulla peste suina africana esamina il rischio che il virus venga introdotto in regioni dell’UE ancora indenni attraverso canali come mangimi, materiali per lettiere e veicoli per il trasporto di suini di ritorno vuoti dalle zone colpite. 

Il parere conclude che il potenziale di trasmissione tramite queste vie è più basso rispetto ad altre (ad esempio il trasferimento di maiali domestici vivi o il contatto tra cinghiali selvatici e maiali domestici) ma il rischio non può essere escluso completamente. 

È stato sviluppato un modello per classificare il rischio connessi alle diverse vie – o matrici – usando i risultati di un esercizio di elicitazione della conoscenza di esperti (EKE). L’EKE si è basato su evidenze provenienti da una ricerca in letteratura e da una consultazione pubblica.

Diciassette prodotti e matrici sono stati valutati e classificati per la loro probabilità relativa di venire contaminati dal virus nelle zone interessate dalla PSA e di infettare i suini in zone indenni. I mangimi composti (pastone, pellet), gli additivi per mangimi e i veicoli contaminati sono risultati essere in cima alla classifica. 

Per ridurre il rischio che il virus venga introdotto negli allevamenti suini tramite mangimi, materiali da lettiera e veicoli da trasporto, il parere scientifico raccomanda la stretta osservanza dei processi di decontaminazione e di immagazzinaggio del caso per tutti i prodotti movimentati da zone interessate dalla PSA a zone indenni.

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EFSA


Viral news n.6

‎Le varianti SARS-CoV-2 rappresentano un rischio più elevato per il ricovero ospedaliero e per quello in terapia intensiva‎

‎Dalla scoperta della SARS-CoV-2, tre varianti di preoccupazione (VOC), identificate per la prima volta nel Regno Unito (B.1.1.7), in Sudafrica (B.1.351) e in Brasile (P.1), sono state associate a una maggiore trasmissibilità e gravità della malattia, con potenziali implicazioni per l’immunità acquisita o l’efficacia dei vaccini attuali.‎

‎Uno ‎‎studio coordinato dall’ECDC‎‎ ‎‎ a sette paesi dell’UE – Cipro, Estonia, Finlandia, Irlanda, Italia, Lussemburgo e Portogallo – ha analizzato i dati sui tre COV segnalati dai paesi che hanno collaborato.

La ricerca mostra un rischio più elevato per il ricovero ospedaliero e per quello in terapia intensiva. ‎

‎L’analisi di 19 995 casi VOC e 3 348 non VOC suggerisce che la VOC rappresenta un rischio più elevato per lo sviluppo di malattie gravi.

Rispetto ai casi infetti da un virus non VOC, il rischio di ricovero ospedaliero in casi B.1.1.7 è stato 1,7 volte superiore, mentre in B.1.351 era 3,6 volte superiore e per P.1 era 2,6 volte superiore.‎

‎Questo studio ha anche mostrato un aumento del rischio di essere ammessi alla terapia intensiva rispettivamente di 2,3, 3,3 e 2,2 volte superiore per le persone infettate rispettivamente da B.1.1.7, B.1.351 e P.1, rispetto ai casi non VOC.‎

‎Lo studio è stato condotto analizzando i dati tra le settimane 38/2020 e 10/2021 e includendo informazioni su sesso, età, essere un operatore sanitario o meno, avere condizioni preesistenze, ricovero ospedaliero e in terapia intensiva e l’esito dell’infezione (sopravvissuto o morto).‎

‎I risultati sottolineano l’aumento del rischio di malattie gravi associate alle VOC e sottolineano ulteriormente la necessità di raggiungere rapidamente alti livelli di copertura vaccinale insieme alla continua adesione alle misure di salute pubblica per ridurre l’incidenza della SARS-CoV-2 e i casi gravi.‎

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ECDC


Viral news n.7

I servizi di immunizzazione iniziano una lenta ripresa in seguito alle interruzioni dovute alla pandemia da COVID-19 anche se milioni di bambini rimangono a rischio di malattie mortali

immunità

Ambiziosa nuova strategia globale mira a salvare oltre 50 milioni di vite attraverso le vaccinazioni.

In occasione della Settimana Mondiale dell’Immunizzazione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), UNICEF e l’Alleanza Vaccinale: Gavi, hanno segnalato che milioni di bambini rimangono vulnerabili alle malattie mortali, evidenziando l’urgente necessità di un rinnovato impegno globale per migliorare l’accesso e l’assorbimento delle vaccinazioni.

“I vaccini ci aiuteranno a porre fine alla pandemia di COVID-19, ma solo se garantiamo un accesso equo a tutti i paesi e costruiamo sistemi forti per consegnarli.” […] “E se vogliamo evitare molteplici epidemie di malattie potenzialmente letali come morbillo, febbre gialla e difterite, dobbiamo garantire che i servizi di vaccinazione di routine siano protetti in tutti i paesi del mondo.”

ha dichiarato il Dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS.

Un’indagine dell’OMS ha rilevato che, nonostante i progressi rispetto alla situazione del 2020, più di un terzo dei paesi intervistati (37%) segnalano ancora interruzioni dei loro servizi di immunizzazione di routine.

Anche le campagne di immunizzazione di massa sono interrotte.

Secondo nuovi dati, 60 di queste campagne salvavita sono attualmente rinviate in 50 paesi, mettendo a rischio circa 228 milioni di persone – per lo più bambini – per malattie come morbillo, febbre gialla e poliomielite. Oltre la metà dei 50 paesi colpiti si trova in Africa, evidenziando le iniquità prolungate nell’accesso delle persone ai servizi di immunizzazione critica.

Le campagne di immunizzazione contro il morbillo, che è una delle malattie più contagiose e possono provocare grandi epidemie ovunque le persone non siano vaccinate, sono le più influenzate. Le campagne contro il morbillo rappresentano 23 delle campagne posticipate, colpendo circa 140 milioni di persone. Molti sono stati ritardati di oltre un anno.

“Anche prima della pandemia, c’erano segnali preoccupanti che stavamo iniziando a perdere terreno nella lotta contro le malattie infantiali prevenibili, con 20 milioni di bambini che già si sono persi le vaccinazioni critiche”[…]” La pandemia ha peggiorato la situazione, causando l’immunità di altri milioni di bambini. Ora che i vaccini sono in prima linea nella mente di tutti, dobbiamo sostenere questa energia per aiutare ogni bambino a recuperare il morbillo, la poliomielite e altri vaccini. Non abbiamo tempo da perdere. Terreno perduto significa vite perse.”

ha dichiarato Henrietta Fore, direttore esecutivo dell’UNICEF.

A causa delle lacune nella copertura vaccinale, sono stati recentemente segnalati gravi focolai di morbillo in paesi, tra cui la Repubblica Democratica del Congo, il Pakistan e lo Yemen, mentre è probabile che si verifichino altrove mentre un numero crescente di bambini perde i vaccini salvavita, avvertono le agenzie. Questi focolai si stanno verificando in luoghi già alle prese con situazioni di conflitto e interruzioni del servizio a causa delle misure di risposta in corso al COVID-19.

La fornitura di vaccini e altre attrezzature è essenziale anche per le vaccinazioni dei bambini.

A causa delle interruzioni all’inizio della pandemia di COVID -19, l’UNICEF ha consegnato 2,01 miliardi di dosi di vaccino nel 2020, rispetto ai 2,29 miliardi del 2019.

“È probabile che milioni di bambini in tutto il mondo perdano i vaccini di base poiché l’attuale pandemia minaccia di svelare due decenni di progressi nell’immunizzazione di routine” […] “Per sostenere la ripresa dal COVID-19 e combattere le future pandemie, dovremo garantire che l’immunizzazione di routine sia prioritaria in quanto ci concentriamo anche sul raggiungere i bambini che non ricevono vaccini di routine o bambini a dosi zero. A tal fine, dobbiamo lavorare insieme – tra le agenzie di sviluppo, i governi e la società civile – per garantire che nessun bambino sia lasciato indietro”.

ha dichiarato il dott. Berkley, CEO di Gavi, l’Alleanza per i vaccini.

La nuova strategia globale di immunizzazione mira a salvare oltre 50 milioni di vite

Per contribuire ad affrontare queste sfide e sostenere la ripresa dalla pandemia di COVID-19, l’OMS UNICEF, Gavi e altri partner hanno lanciato oggi l’Agenda di immunizzazione 2030 (IA2030), una nuova ambiziosa strategia globale per massimizzare l’impatto salvavita dei vaccini attraverso sistemi di immunizzazione più forti.

L’Agenda si concentra sulla vaccinazione per tutta la vita, dall’infanzia fino all’adolescenza e all’età avanzata. Se pienamente attuato, eviterà circa 50 milioni di morti, secondo l’OMS – il 75% di loro nei paesi a basso e medio reddito.

Gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 comprendono:

  • Ottieni una copertura del 90% per i vaccini essenziali somministrati nell’infanzia e nell’adolescenza
  • Dimezzare il numero di bambini completamente dispersi nei vaccini
  • Completa 500 introduzioni nazionali o subnazionali di vaccini nuovi o sottoutilizzati, come quelli per COVID-19, rotavirus o papillomavirus umano (HPV)

Azione urgente necessaria a tutte le parti interessate all’immunizzazione

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di IA2030, OMS, UNICEF, Gavi sono richieste azioni coraggiose:

  • I leader mondiali e la comunità globale della salute dovrebbero prendere impegni espliciti nei confronti di IA2030 e investire in sistemi di immunizzazione più forti, con approcci su misura per i paesi fragili e colpiti dai conflitti.
    L’immunizzazione è un elemento vitale di un efficace sistema sanitario, centrale per la preparazione e la risposta alla pandemia e fondamentale per prevenire l’onere di epidemie multiple man mano che le società riaprono
  • Tutti i paesi dovrebbero sviluppare e attuare ambiziosi piani nazionali di immunizzazione in linea con il quadro IA2030 e aumentare gli investimenti per rendere i servizi di immunizzazione accessibili a tutti
  • I donatori e i governi dovrebbero aumentare gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione, nello sviluppo e nell’erogazione dei vaccini, incentrati sulle esigenze delle popolazioni sottosviluppate.
  • L’industria farmaceutica e gli scienziati, in collaborazione con governi e finanziatori, dovrebbero continuare ad accelerare la ricerca e lo sviluppo sui vaccini, garantire una fornitura continua di vaccini a prezzi accessibili per soddisfare le esigenze globali e applicare lezioni dal COVID-19 ad altre malattie

Fonte

WHO