Artrite reumatoide e cannabis: una potente alleata contro il dolore

cannabis medicale
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Sintesi

Indice

Che cos’è l’artrite reumatoide?

dolore mani da artite reumatoide

L’artrite reumatoide (AR) è una malattia infiammatoria cronica delle articolazioni ed è una delle malattie autoimmuni più diffuse al mondo.
Si tratta di una sindrome multifattoriale, infiammatoria cronica e immuno-mediata che causa danni alle articolazioni, in alcuni pazienti può presentarsi anche con un diverso coinvolgimento di tessuti e organi.

E’ caratterizzata da un’infiammazione persistente nelle articolazioni sinoviali, che porta a dolore, erosione articolare e compromissione funzionale.
Trattandosi di una malattia altamente eterogenea, può essere difficile da diagnosticare nelle sue prime manifestazioni.
Se non trattata adeguatamente, l’AR può portare a dolore persistente, deformità e disabilità.N C Med J. Sep-Oct 2017;78(5):337-340. doi: 10.18043/ncm.78.5.337.Advances in the Treatment of Rheumatoid Arthritis: Costs and Challenges.David S Pisetsky 1Affiliations expand.PMID: 28963273 DOI: 10.18043/ncm.78.5.337

Da cosa può essere causata l’artrite reumatoide?

Il 50% del rischio di sviluppo di artrite reumatoide è attribuibile a fattori genetici.Rheumatoid arthritis,David L Scott 1, Frederick Wolfe, Tom W J Huizinga
Il fumo è il principale rischio ambientale. Nei paesi industrializzati, l’AR colpisce lo 0,5-1,0% degli adulti. Il disturbo è più frequente nelle donne e negli anziani.

Diagnosi e trattamento precoci nell’artrite reumatoide

fisioterapia dell'arto superiore

La diagnosi si basa su una combinazione di manifestazioni cliniche e di laboratorio.
I pazienti presentano tipicamente una poliartrite simmetrica (ovvero un processo infiammatorio acuto o cronico, che interessa più articolazioni contemporaneamente) delle piccole articolazioni delle mani e dei piedi accompagnata da rigidità mattutina e, occasionalmente, da sintomi costituzionali (febbre e malessere).N C Med J. Sep-Oct 2017;78(5):337-340. doi: 10.18043/ncm.78.5.337.Advances in the Treatment of Rheumatoid Arthritis: Costs and Challenges.David S Pisetsky 1Affiliations expand.PMID: 28963273 DOI: 10.18043/ncm.78.5.337

La chiave per migliorare i risultati dell’AR è la diagnosi precoce e il trattamento.
I dati suggeriscono che le attuali strategie nel trattamento dell’AR dovrebbero concentrarsi sull’identificazione e la diagnosi precoci, seguite dall’inizio della terapia con farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD).Treatment strategies in early rheumatoid arthritis and prevention of rheumatoid arthritis,M Kristen Demoruelle 1, Kevin D Deane.Affiliations expandPMID: 22773387 PMCID: PMC3616381 DOI: 10.1007/s11926-012-0275-1



Quadro attuale della terapia per l’artrite reumatoide

La gestione dell’AR si basa principalmente sull’uso di farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD), costituiti principalmente da composti chimici sintetici (cioè metotrexato o leflunomide) e agenti biologici (inibitori del fattore di necrosi tumorale o abatacept).
Anche i glucocorticoidi (GC), utilizzati per decenni nel trattamento dell’AR, risultano essere efficaci nell’alleviare segni e sintomi della malattia.Arthritis Res Ther. 2014; 16(Suppl 2): S1.Published online 2014 Nov 13. doi: 10.1186/ar4685.The supplementary therapeutic DMARD role of low-dose glucocorticoids in rheumatoid arthritis.Maurizio Cutolo,corresponding author1 Cornelia M Spies,2 Frank Buttgereit,2 Sabrina Paolino,1 and Carmen Pizzorni1

Cannabis e artrite reumatoide


Il dolore cronico è un disturbo comune e invalidante tra i pazienti affetti da malattie reumatiche.
Gli attuali interventi farmacologici per il dolore cronico non sono sempre utili o abbastanza sicuri per un uso a lungo termine.
I cannabinoidi sono comunemente studiati come agenti analgesici, ma negli ultimi anni si sono sommate ulteriori prove sul loro potenziale effetto immunomodulatore, supportato dai risultati in modelli animali di alcune malattie reumatiche.Cannabis and Cannabinoids in the Treatment of Rheumatic Diseases Tal Gonen, B.A.1,2 and Howard Amital, M.D., M.H.A.1,2,*Author information Copyright and License information Disclaimer
A livello periferico i cannabinoidi mostrano effetti antinfiammatori attivando i recettori dei cannabinoidi di tipo 2 (CB2) che riducono la produzione di citochine e la mobilizzazione delle cellule immunitarie.Joints for joints: cannabinoids in the treatment of rheumatoid arthritis.Torsten Lowin 1, Matthias Schneider, Georg Pongratz.Affiliations
Al contrario, l’attivazione del recettore dei cannabinoidi di tipo 1 (CB1) sulle cellule immunitarie è proinfiammatoria, mentre l’antagonismo CB1 fornisce effetti antinfiammatori.
Inoltre, il cannabinoide non psicotropo, il cannabidiolo (CBD), ha dimostrato effetti antiartritici indipendenti dai recettori dei cannabinoidi.Joints for joints: cannabinoids in the treatment of rheumatoid arthritis.Torsten Lowin 1, Matthias Schneider, Georg Pongratz.Affiliations

Studi sui cannabinoidi: Sativex

In uno studio del 2020 è stato somministrato il Sativex (contenente THC e CBD in un rapporto di 1:1) a 58 pazienti mediante spray per mucosa orale.
I risultati di efficacia valutati sono stati il dolore durante il movimento, il dolore a riposo, la rigidità mattutina e la qualità del sonno misurate da una scala di valutazione numerica.
E’ stato osservato un significativo effetto analgesico e una soppressione dell’attività della malattia dopo il trattamento con Sativex.8
Sebbene le differenze siano state minime e variabili nella popolazione, rappresentano vantaggi di rilevanza clinica e mostrano la necessità di un’indagine più dettagliata per questa indicazione.

I benefici della Cannabis nel trattamento della Sclerosi Multipla


Cannabinoidi: attività immunosoppressive

La ricerca attuale sul ruolo dei cannabinoidi nel sistema immunitario mostra inoltre che possiedono proprietà immunosoppressive.
Sono in grado infatti di inibire la proliferazione dei leucociti, indurre l’apoptosi dei linfociti T e dei macrofagi e ridurre la secrezione di citochine pro-infiammatorie.Cannabis and Cannabinoids in the Treatment of Rheumatic Diseases Tal Gonen, B.A.1,2 and Howard Amital, M.D., M.H.A.1,2,*Author information Copyright and License information Disclaimer

L’uso dei cannabinoidi per alleviare il dolore associato all’AR ha dimostrato che, rispetto al placebo, il farmaco a base di cannabis era associato a miglioramenti significativi in alcuni parametri del dolore e nella qualità del sonno.Cannabis and Cannabinoids in the Treatment of Rheumatic Diseases Tal Gonen, B.A.1,2 and Howard Amital, M.D., M.H.A.1,2,*Author information Copyright and License information Disclaimer
Nei modelli di topo, sono risultati efficaci nel ridurre l’infiammazione nell’artrite, nella sclerosi multipla, hanno dimostrato di avere un effetto positivo sul dolore neuropatico e nel diabete mellito di tipo 1.Cannabinoids and autoimmune diseases: A systematic review.Valeria Katchan 1, Paula David 2, Yehuda Shoenfeld 3Affiliations expandPMID: 26876387 DOI: 10.1016/j.autrev.2016.02.008
In un altro studio del 2020 è stato dimostrato che anche il CBD potrebbe essere utile come trattamento adiuvante nell’AR, che potrebbe supportare l’azione dei farmaci DMARD attualmente utilizzati.Cell Death Dis. 2020 Aug; 11(8): 714. Published online 2020 Sep 1. doi: 10.1038/s41419-020-02892-1PMCID: PMC7463000.PMID: 32873774Cannabidiol (CBD): a killer for inflammatory rheumatoid arthritis synovial fibroblasts.Torsten Lowin,corresponding author1 Ren Tingting,1 Julia Zurmahr,1 Tim Classen,2 Matthias Schneider,1 and Georg Pongratz1

Effetti avversi

Per quanto riguarda la sicurezza dei farmaci, non sono stati rilevati effetti avversi gravi nel gruppo di trattamento attivo, con la maggior parte degli effetti avversi lievi o moderati.
Sebbene le interazioni farmacologiche dovrebbero essere sempre tenute presenti.



Caso Walter: il dolore non aspetta

Walter De Benedetto ha 49 anni, quando ne aveva 16 gli è stata diagnosticata l’artrite reumatoide, che da anni gli provoca dolori incessanti, alleviati dall’uso della Cannabis terapeutica.
La dose concessa dalla legge non è però sufficiente per sopportare il dolore crescente, così nonostante ripetute richieste di aiuto alle istituzioni, si è trovato costretto per continuare a vivere a violare la legge, auto-coltivandola.

Per questo motivo è stato indagato da un sistema che in questo caso è stato rapidissimo ad applicare la legge, distogliendolo dal pensiero delle cure e gettandolo in notti insonni piene di paure.
Nonostante il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Arezzo abbia fortunatamente assolto Walter De Benedetto, la sua storia apre nuovi scenari che per quanto lo riguardano sono finalmente positivi, ma che per chi si trova in situazioni simili devono essere chiarite da una norma di legge.
Per questo bisogna cambiare la legge, per questo bisogna intervenire per impedire che chi soffre debba trovarsi costretto a violarla, perché il dolore non aspetta.

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